18 luglio 2008

Ieri sera ho visto Shine a Light



Finalmente sono riuscito a vedere "Shine a light" il film documentario di Martin Scorzese con protagonisti i Rolling Stones.

E' così raro poter vedere certe pellicole musicali nella magia nel cinema, che già non mi stavo perdonando il fatto di averlo perso, perchè trasmesso nelle sale nel periodo della chiusura della radio, quindi un momento, per me, alquanto complicato.

Per fortuna il fratello Mox "Easy Rider" Cristadoro mi aggiorna in una telefonata del fatto che il film verrà proiettato allo spazio Oberdan a Milano e mi dice "vieni???" che domande...

Il film è emozionante, sentire il bisogno di applaudire alla fine di ogni canzone degli Stones è sintomo del fatto che il buon vecchio Martin riesce a farti sentire più che mai in mezzo alla folla del Beacon Theatre di New York.



Mi aspettavo una certa cura e qualche colpo di genio del regista, ma non potevo immaginare quale. Al di la del fatto che è secondo me riuscito, grazie all'utilizzo di non meno di 15 cineprese (quelle che sono riuscito a contare), a cogliere tutte quelle sfumature espressive che spesso si perdono nei documentari e nei concerti filmati, ha dedicato molta attenzione anche all'audio. Giustamente trattandosi di un concerto, anche la "presa" della musica aveva la sua importanza. Oltre ad aver restituito il "frastuono" dell'ambiente di un concerto e mi ripeto, facendo veramente sentire lo spettatore in mezzo alla sala, ha dato risalto, di volta in volta, allo strumento inquadrato, come se fossero le chitarre o l'armonica o il sassofono ad essere gli attori di un film mentre recitano la loro battuta (o forse il surround del cinema era rotto?).


Il concerto poi è anche musicalmente venuto bene, se non altro per la bella scelta della scaletta e l'interpretazione piuttosto intensa da parte della band, dovuta forse anche al fatto che la location, un po' più raccolta, ha permesso alle emozioni di non disperdersi nello spazio, come nelle grandi arene. Ci sono anche degli ospiti, ma se non li sapete, preferisco li scopriate da soli a parte l'Aguilera, brava ma "anche no", che capeggia nei titoli.

Non voglio aggiungere altro se non che è un bel film (in realtà non è nè un film, nè un documentario), emozionante a tratti geniale (bravo Martin), suonato con intensità (Bravi Stones), nel quale è apprezzabile anche l'umore dell'intera opera, che "suona" allegra, scherzosa, che non si prende troppo sul serio, in fondo è un concerto, in fondo è rock n roll!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Bel film/documentario/concerto...anche io me lo ero perso e sono riuscito a vederlo dopo la sua programmazione...bello bello
niccolò

mik_alias_schwarzy ha detto...

Azz...anch'io me lo persi...

minty ha detto...

Forse non te lo ricordi, ma questo film è stata la prima cosa di cui abbiamo parlato quando ci siam presentati a Russi, il 1° maggio scorso, dopo il concerto della RFMASB :D
Finalmente sei riuscito a vederlo anche tu! :)
Ciao

minty

Teardrop ha detto...

Lo vidi appena uscì e, fuori dal cinema, elettrizzata da morire, mi domandai: "Com'è che non ho ancora una maglietta con la linguaccia?". Così, la notte dopo lavorai al pc fino all'alba per disegnarne una che fosse tuuuuutta mia.
Il risultato è visibile nel mio avatar in Rockfamily :p

Ciccio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Manuele ha detto...

Le macchine da presa sono 17 ;)

Edo's blog ha detto...

sono perse due!!!!!

Manuele ha detto...

eh eh