28 giugno 2007

Reunion dei Led Zeppelin???...era un rumor!

Ha smentito! Il cantante Robert Plant, alla conferenza stampa per la presentazione del Rockwave festival di Atene, ha detto che ci vorrebbero troppi dottori al seguito per poter realizzare un tour dei Led Zeppelin.

Io mi chiedo:
Come mai hanno lasciato circolare la voce?
Da dove e da chi è partita questa notizia?
Era una prova per vedere l'eco della stampa alla reunion?
Vuole dire che non si fà per adesso o che non si farà mai più?
Ci pigliano per il culo?


Ecco Plant al momento della smentita del rumor.



http://www.metal-temple.com/

Non che voglia fare pubblicità...

... questo spot è troppo rock n roll!!!



c'è pure l'idolo tra l'altro...

Led Zeppelin...finalmente!!!!

Londra - I Led Zeppelin torneranno insieme per una data storica, in occasione di un concerto che si terrà in memoria del loro ex manager, Ahmet Ertegun.


La band di 'Whole Lotta Love', dalla separazione avvenuta nel 1980 dopo la morte del batterista John Bonham, si e' riunita solo per grandi eventi: uno di questi sara' questo live tributo per il fondatore dell'Atlantic, dove saliranno insieme sul palco Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e Jason Bonham, figlio di John. Page, Plant e Jones si sono trovati d'accordo e ora aspettano soltanto che si decida ufficialmente la data.


Secondo alcuni giornali inglesi i Led Zeppelin avrebbero pianificato anche un intero tour mondiale da fare nei prossimi mesi, con una decisione simile a quella presa dai Police. La tournee potrebbe partire il prossimo anno.


27 giugno 2007

L'ultima frontiera dei reality.

Chi vuole il lesbo-reality?
Una villa di Hollywood piena di donne che devono conquistare, in diretta tv, una top model omosessuale. I casting sono già partiti, ma per ora nessun network vuole uno show sull'amore saffico

«Sarà una fantastica avventura estiva, all'insegna del romanticismo, ambientata in una magnifica villa hollywoodiana. Preparatevi a vivere, amare, ridere, festeggiare e far parte di un momento fondante della storia della televisione». Lo slogan c'è. Il titolo della trasmissione pure: "Venus envy", voglia di Venere. Il prodotto è già bell'e confezionato: un reality show sull'amore saffico. Un gruppo di giovani concorrenti omosessuali under 30 sarà rinchiuso in una grande e bellissima casa sulle colline di Los Angeles, in compagnia di una splendida fotomodella di Maxim, anche lei lesbica. Le ragazze dovranno fare di tutto per conquistarla. Avranno a loro disposizione solo le armi della seduzione e ben sei settimane di tempo. Vincerà chi riuscirà a far sbocciare l'amore, a conquistare il cuore della top model. Sul nome della ragazza oggetto del desiderio c'è ancora mistero e c'è da scommettere che sarà svelato all'ultimo. Ma il vero segreto è: quale emittente si aggiudicherà questo reality? Per ora non si sa nulla, l'acquirente non c'è e se c'è, sta ben zitto. Ma - assicurano sul sito del programma - si tratterà di un grande network perché «chi mai può resistere a uno show che sconvolge le regole del corteggiamento, che è il primo reality omosex, che mette insieme tante belle ragazze e che è all'insegna della trasgressione?». Vero.In attesa di sapere quando e soprattutto dove andrà in onda, online sono aperti i casting. Basta essere lesbiche (ovviamente), avere più di 21 anni e dimostrarnemeno di 30 (per il resto, non ci sono limiti d'età) e poi tocca compilare un lungo questionario dove spiccano domande tipo: «Sei out?» o «Sei mai stata arrestata?». E sicuramente si hanno più probabilità di essere selezionate se si risponde, rispettivamente, sì e no. Ne vedremo delle belle... (Libero News)

26 giugno 2007

The Truth, il libro sui Guns n Roses al numero 1 tra più venduti in Italia.

Messaggio da parte di Chianski edizioni




Questa settimana "GUNS N' ROSES- The Truth" (Chinaski Edizioni) dello scrittore Ken Paisli è primo in classifica nei libri musicali più venduti su IBS (Internet Book Shop) in Italia.
E questo a più di 2 anni dalla sua uscita: GRAZIE A TUTTI!!!Ken Paisli è nato nel 1970 in Nuova Zelanda.

Diventato giornalista, per 15 anni ha scritto di musica rock, con uno stile del tutto non convenzionale. Noi di Chinaski siamo stati i primi a portarlo in Italia.Il suo modo di scrivere lo fa rientrare nella categoria del "gonzo journalism", stile giornalistico ideato da Hunter Thompson, di cui si dichiara erede definendosi addirittura "il nuovo re del gonzo journalism".

Ken non si fa vedere in giro, non rilascia interviste e non va alle presentazioni dei suoi libri. L'unica immagine pubblica che si ha del personaggio lo ritrae con un passamontagna e degli occhiali da sole che lo rendono irriconoscibile. Questo è il suo modo di protestare contro l'attuale società che prende più in considerazione l'apparire piuttosto che la cultura e le radici delle persone. "Solo se vai in tv o in pubbliche apparizioni sembri legittimato ad esistere. Non ci sto" dice Paisli, il quale con quell'unica foto pubblica vuole rappresentare un po' tutte le persone che non vengono mai inquadrate, fotografate e, di conseguenza, ascoltate.

Oltre al libro sui Guns, ha pubblicato Presunta Adduzione ( delirante inchiesta sul mondo degli Ufo) e Michael Jackson Dossier (dettagliato resoconto sul processo per pedofilia al cantante americano). Tutti editi da Chinaski. A Ottobre uscirà il suo nuovo libro: "Solo Ozzy" dedicato al rocker americano Ozzy Osbourne.

Mazinga Zetto Superstar.

Ecco lo staff che ha lavorato, scritto e/o doppiato il fantastico episodio di Mazinga Zeta ridoppiato in genovese (del levante) che sta godendo di moltissimi visite su you tube (più di 28000 in meno di una settimana.

Da sinistra. Edo (voce narrante), Ale Katzura (story boarder, Barba Baratta, autore e cantante della sigla), Sissi Reds (Sucche de feru), Carru (Cappu di scerffi), Cody (ragazzo grasso), Lil Goalkeeper (il piccolo Dria), Rob Barrell (il vecchio e u nevu du Baratta).

Dato il grande successo, lo staff è già al lavoro per un secondo episodio che verrà pubblicato su you tube a settembre, per il momento, sul famoso sito di video, sono stati aggiunti degli altri prodotti made in Bernarda.

A breve, verrà realizzato anche un breve dietro le quinde di alcune fasi di doppiaggio dell'episodio.

www.bernardaweb.com

22 giugno 2007

Aerosmith & Friends

Nonostante la tromba d'aria, continuo a seguire quelle aero-tracce che per qualche giorno sembrava prorpio che si dovessero incrociare con le mie.

Gli Aerosmith infatti dopo aver trascorso un paio di giorni a Venezia...
sono andati a Parigi dove hanno passato la serata con un padrone di casa d'eccezione chiamato Chris Cornell, che come noto risiede nella capitale francese già da qualche tempo.




A proposito di incontri famosi, i bostoniani, anche se in realtà sono nativi di Sunapee Un po' come dire nati a chiavari e residenti a Milano), si ricongiungeranno con quel che rimane dei Run Dmc il prossimo week end a Londra dove jammeranno riproponendo la storica versione di Walk this way, he fu un passaggio epocale nella storia del rock.



Lo fu per i Run Dmc che grazie alla popolarità del video, furono tra i primi gruppi rap di quegli anni ad entrare in una classifica pop.
Lo fu per gli Aerosmith. La band era appena ritornata alla formazione originale dopo un decennio molto incerto, quello tra la fine dei 70 e quella degli 80 dove contiui cambi di formazione, droga, alcool, incidenti motociclistici e singoli non proprio degni dei lavori precedenti, avevano messo in serio pericolo non solo la stabilità del gruppo, ma anche la vita stessa di alcuni dei membri.
Walk This way aprì le porte a Permanent Vacation e Pump, una di quelle che credo sia una delle migliori resurrezioni della storia del rock.
Lo fu per la comunità musicale. La cultura hip hop (nera) e quella rock (bianca) si mescolarono armoniosamente, cedendo alla causa, il miglior lato di se stesse, dando vita ad un discorso (se preferite, chiamatelo pure crossover) a oggi ancora aperto.

21 giugno 2007

Living Colour-Cult Of Personality

Living Colour in Italia



LIVING COLOUR


09/07/2007
TRANSILVANIA LIVE
Via Paravia, 59 - Milano
UNICA DATA ITALIANA!
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www.ticketone.it



I Living Colour non hanno mai avuto timore di sgretolare a colpi di riff la depravata società consumistica americana, politicamente corrotta e guasta negli ideali. Il loro primo disco “Vivid” (1988 – n. 6 in USA) conteneva una canzone che allora fece clamore, quella “Cult of Personality” in cui il testo derideva l’adulazione illusoria e passiva delle grandi personalità del passato, che esse si chiamassero Stalin, Gandhi, Mussolini o Kennedy.


Leggiamo assieme alcuni stralci dal testo, la cui conoscenza è necessaria per capire anche lo spirito di Stain:
“...I know your anger, I know your dreams I’ve been everything you want to be I’m the cult of personality Like Mussolini and Kennedy I’m the cult of personality
I tell you one and one makes three I’m the cult of personality Like Joseph Stalin and Gandhi I’m the cult of personality
Neon lights a Nobel prize A leader speaks, that leader dies You don’t have to follow me Only you can set you free...

Abbastanza chiaro il senso no?
( da DEBASER.IT)


BREVE BIO
L'esordio dei Living Colour risale al 1984. Della band iniziale facevano parte Reid, Calhoun e il bassista Muzz. Nel 1987 furono scooperti da Mick Jagger nel corso di un esibizione al club CBGB. Lo stesso Jagger ha prodotto e finanziato Vivid, il primo album del gruppo. Il punto di forza del gruppo è la chitarra di Vernon Reid, capace di fondere tutta la cultura nera del blues e del funk con le atmosfere ed i suoni hard rock e metal. Lo stile dei Living Color è molto simile al funk rock ma non è altrettanto "elettrizzante" la ricerca delle melodie e dei testi. Il primo lavoro, "Vivid" del 1988, è esplosivo, verace ma allo stesso tempo tecnicamente validissimo. Brani come "Cult Of Personality" e "Funny Vibe" entrano nella storia del gruppo. Solo nel 1990 viene pubblicato "Time's Up", meno riuscito del precedente ma sempre validissimo nei contenuti e maggiormente pop/album rock oriented. "Stain" (1993) risente dei dissidi all'interno del gruppo e delle tematiche fin troppo pessimistiche nei pezzi. I Living Colour si sciolgono nel 1995. L'album Pride (1995) contiene gli ultimi brani registrati dal gruppo. Riprenderanno le attività, con grande stupore da parte dei fan, nel 2003 con l'album "Collidescope", capace di miscelare l'aggressività dei primi album con la sperimentazione del nuovo corso.
Nel 2006 è uscito Everything is possibile un the best, che ripercorre tutte le tappe fondamentali della carriera della band newyorkese, e che Vernon Reid e compagni riproporranno live nell'unico concerto italiano, sul palco del Transilvania di Milano.

Stilisticamente la loro musica è una fusione di diversi stili quali guitar-based rock, heavy metal, free jazz, hardcore punk (in questo molto in linea con i Bad Brains), Funk e Hip Hop (in quest'ultimo caso, soprattutto per una loro collaborazione con i Run Dmc nella colonna sonora di The Judgement night). Inoltre lo stile vocale di Corey Glover, molto venato di Rhythm and blues e di soul. Punto di forza del gruppo newyorkese, è ritenuto il live.

(da METALLUS.IT/WIKIPEDIA)






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E' on line il nuovo sito di rock Fm





20 giugno 2007

“THE FUTURE IS UNWRITTEN” JOE STRUMMER – E’ USCITO IL CD DELLA COLONNA SONORA

E' nei negozi il cd della colonna sonora di “The Future Is Unwritten”, il filmdocumentario realizzato da Julian Temple sulla vita di Joe Strummer. Unacompilation che assomiglia da vicino alla colonna sonora di una vita, conall’interno tutto il sound amato da Joe. I pezzi sono tratti dalle selezioni,rigorosamente su vinile, offerte da Strummer durante il suo programma radio tenuto alla BBC World Service, e sono in buona parte introdotti dalla voce dello stesso Joe.


Il trailer





Musica dal mondo, con radici ben piantate nella cultura popolare,sia essa espressa sotto forma di rock'n'roll, reggae, punk, rythm and blues,ska, oppure sotto forma di country, afro o latino-americana. Quindigodibilissimo e consigliato cd con marchio strummeriano ben impresso, econtenente qualche perla, magari meno conosciuta, tipo la toccante "Black SheepBoy" di Tim Hardin.

La recensione completa del disco da Mercoledì 20 Giugno su Radioclash.it

Queens of the stone age a Milano



Bella serata!
Il tutto comincia con l'intervista a Troy Van Leewen nel pomeriggio. Avevo già intervistato Josh in occasione del disco precedente ed è stato interessante fare quattro chiacchere anche con lui. L'area dove si tenevano le intervista era piuttosto intima. Incontro subito Eleonora ed Andrea coi quali cerchiasmo un posto silenzioso per fare l'intervista con Troy. Alla fine ci sistemiamo. Troy è un po' più serioso di Josh quando è da solo, ma quando è insieme al carismatico cantante chitarrista si presta a scherzi e scenette varie come vedrete nell'intervista fatta da Andrea di Rock Tv. L'intervista fila via alla grande. Poi con Andrea e Anrdea rimembriamo qualche istante vissuto all' Heineken e via. Saltino in radio per qualche lavoretto e poi con un kebab infilato di traverso vado all'Alkatraz




Qotsa - Sick sick sick



Bravi Qotsa! Sento che cominciano con Monsters in your Parasol e mi butto nella bolgia per Burn the Witch. Ci sono episodi dell'ultimo disco che non mi dispiacciono affatto..impazzisco per il salto tra il nuovo e l'antico quando da Sick sick sick, che è forse il mio pezzo preferito dell'ultimo Era Vulgaris passano a the lost art of keeping a secret tratto da Rated R. Mi dispiace per alcune delle canzoni che inevitabilmente mancano dalla scaletta come Song for the dead, ma la cantava Lanegan se non sbaglio, ma mi rifaccio con quelle fatte. In chiusura Go with the flow e Regular John e secondo "encore" l'immancabile No one knows.




Qotsa - the lost art of keeping... - live in Milano



Potenti, dinamici, si sono lanciati in un po' meno assoli acidi alla Kyuss rispetto ai precedenti concerti che ho visto, (Jesolo 98, Alcatraz milano 2002, Bologna-flippaut 2003, Transilvania live 2005). Sono risultati un po meno "robot rock" e decisamente più diretti, anche troppo, visto alcuni pezzi gli scappavano un po' di mano, ma alla fine ai concerti rock è anche bello vedere che chi suona si fa prendere dalla canzone e accellera!!!


19 giugno 2007

Heineken jamming festival 2007 - day 2. Water on the water

Mi sveglia alle 8.30 una telefonata dell' albergatore il quale mi chiede se per caso non si è sbagliato con le prenotazioni, visto che mi aspettava ieri sera...con la voce da sonno gli dico " ma io sono in albergo!!!"...si scusa, il portiere notturno non lo aveva avvertito!!! ok, cominciamo male.

Colaziono e mi reco a Mestre...somo un velo preoccupato per un leggero dolore ad un tendine della gamba sinistra a livello del ginocchio...ma perchè quando ci sono i festival o i miei piedi o le caviglie o le articolazioni in genere, rompono il cazzo???..aspettate sento il coro dei miei amici che mi grida: "Edooooo.....non hai più 20 anni!!!!!" (e leggetelo con l'accento più ligure che potete!)

Esco dall'auto guardando il cielo e dico "meno male che oggi doveva venire giù il cielo...queste tre nuvolette non mi spaventano" lascio l'ombrello in macchina con ottimismo.

Incontro Anna di Parole e Dintorni a bordo di una bici...."ehi bellezza in bicicletta, mi dai uno strappo????" credo di non averglielo detto e poi di strappo ne avevo già uno.

Su consiglio di un po' di amici e colleghi e di persone appena conosciute Ciao Barbra C, ciao Giulia, ciao Sara, che mi vedono indiscutibilmente zoppicante, mi reco al punto di pronto soccorso. "Scusa una pomatina, un anti infiammatorio?" e loro "un' inframuscolo...è solo un buchino" e io "sti cazzi!!!me lo tengo!".

Pranzo mentre sul palco non succede niente, poi cominciano i Trikobalto che non seguo perchè insieme a Barbra vado dal palco B dove erano schedulati i Ritmo Tribale. Non c'ernao!

Mi nascondo in un posto appartato per il collegamento con Max De Riu previsto per le 15... Max mi chiama e comincio a parlare in diretta su Rock Fm di quasi tutte le grandi emozioni della sera prima, ma non riesco a finire perchè cade la linea. Nel frattempo, mentre gli ascoltatori si gustano Hallowed by thy name, ho tempo per guardare il cielo. Sti cazzi! Le due nuvolette erano diventate un controsoffitto grigio scuro!

Max mi richiama per la seconda parte, e chiudo il collegamento dicendo che solo un parcheggio più ampio può migliorare l'evento e solo la pioggia può rovinarlo". Cadono le prima gocce.
Mi rifugio in sala stampa dove sugli schermi vedo "Le Mani" che stanno terminando la loro performace...il cantante si lancia in un paio di "su ste cazzo di mani" oppure "forza!!!" di subsonica memoria...alcuni intergralisti nel pubblico preferiscono alzare solo il dito medio... vabbeh.

Le due goccioline cominciano a farsi 4. Io ho sempre meno intenzione di muovermi. Il dolore alla gamba è sempre più forte e dei My chemical romance mi frega poco...figurati sotto l'acqua.

Nel giro di 5 minuti, i sostegni interni del tendone cominciano a grondare acqua...i bordi a sollevarsi in alcuni punti sospinti dal forte vento, degli armadietti si rovesciano, black out e il tetto che si scuote...ok, mi alzo.... Fuori, una massa grigiochiaro di vento e acqua spazzano via tutto l'elegante allestimento, si vedono ombrelloni e sedie griffate heineken volare impazziti. Penso "chissà i ragazzi la fuori come saranno incazzati". Dopo momenti di inquetudine nel quale tutti noi abbiamo preferito stare vicino all'uscita pronti ad evaquare, l'assordante rumore dell'acqua sul tendone cessa bruscamente! Ero restio ad uscire, pensavo "è solo l'occhio del ciclone", ma poi mi decido.

Il panorama è drammaticamente diverso da come lo avevo lasciato. Prima di tutto parte una specie di conta tra gli addetti ai lavori. Per fortuna, c'è chi più o meno bagnato, ma siamo tutti sani e salvi. Incontro Elena e poi Gilla ed Evita di Rocksound..."oh Gilla...Daniel? è in albergo? so che stava arrivando" lui "no era per strada stava venendo qui". Nel frattempo partono ambulanze e sento le prime voci, ma soprattutto vedo i primi volti di chi sta tornando scioccato dal palco. Vedo i "Le mani", completamente lavati e un po' schokkati nei pressi del loro furgone, che sono stati investiti dalla tempesta mentre stavano smontando gli strumenti.
Poi vedo il palco piuttosto provato...poi le ambulanze...poi le torri ammucchiate al suolo e la zona che prima era sinonimo di festa, magliette e pettinature, traformarsi in una area confusa, dove i principali punti di riferimento erano i lampeggianti delle ambulanze sparse per il parco in mezzo al pubblico dissestato.

Vedo facce tese tra gli organizzatori, tra i soccorritori, vedo ragazzi disperati piangere appoggiati alle transenne, vedo barelle con volti provati a bordo, vedo una festa che non lo è più.

Le Bea è bloccata in stazione a Mestre!!!! Navette per arrivare al parco, sospese..."ciao ragazzi io devo andare, mi fate sapere gli sviluppi via sms?". Ho poca batteria nel cellulare e ancora un po' nel cervello, due chilometri a piedi e 5 in macchina da fare in mezzo a quel casino tra camion, ambulanze, strade chiuse, strade bloccate. Altra ansia..." e se sulla mia macchina si fosse posato uno degli alberi che si sono sradicati???"

Nel frattempo mi chiama la Anto: "senti Edo non è che andresti in cassa accrediti...." io: "Anto è successo un casino, non c'è più la cassa accrediti, scusa devo andare". Chiamo casa, prima che mia nonna veda i telegiornali e mi avvio alla macchina. Percorro una via secondaria e vedo da lontano, in mezzo a ringhiere rovesciate, stand disastrati e gente in lacrime, una figura conosciuta. "Cazzo Daniel che piacere vederti!!!!!" e lui" Ero per strada me la sono presa tutta, ma non sembrava che facesse tutto questo danno....". Ci abbracciamo , ci salutiamo...ci si vede magari dopo. Arrivo alla macchina, intonsa, con la tendinite che raggiunge livelli record!!!!!

Metto in carica il cellulare e partono le mille telefonate.

GRAZIE A TUTTI...IN UN MOMENTO DI SCONFORTO COME QUELLO, MI HA FATTO MOLTO PIACERE SENTIRVI.
Grazie ad Antonio, Garavelli, Martina, Ariel, De Riu, Claudia, Rob Barrell, Numa, Massi, Portierino, Billy, Sarae la Giò, Osi, Dab, Dave...

Raccatto Bea dopo 1 ora e mezza e poi torniamo in albergo, mi rilasso, sono triste...andiamo a casa? restiamo qui?. Parlo con Bea che mi aiuta a schiarirmi le idee. Chiamo Giada, "veniamo a cena con voi", forse è meglio. Torno a Mestre, ceno, mi rilasso un po'. La grandissima Manu mi tiene aggiornato sui feriti e sulle decisioni di DeLuca. Heineken finito! Forse è meglio così...basta emozioni per qualche giorno! Mi collego in diretta nel programma di Claudia, dò la nuova notizia fresca. "20 feriti, anche Vasco annullato".

Dormiamo malissimo poi partiamo verso casa...pian piano cerco di riatterrare nel mondo della normalità, ma non è facile, provo malinconia...mi spiace per chi è finito in ospedale, per chi ha lavorato duro e con entusiasmo all'evento, al fatto che potevo esserci io, alle facce e al dispiacere di quei momenti!!!....water water everywhere (Rhime of ancient mariner).

Domenica, mi compro 5 dischi e mi concentro sul futuro..."domani ci sono i Qotsa e devo intervistarli", certo che la partitella domenicale mi avrebbe fatto bene, ma chi glielo dice al mio tendine?. Insolito giro domenicale a Portofino. Finalmente sto week end è finito!

18 giugno 2007

Mazinga ZETTO

Ecco un a delle produzione delle quali siamo più orgogliosi noi della bernarda prod action.
Un robot fatto di materiali di scarto! Bernarda Prod-Action (www.bernardaweb.com) e Bishoonen (www.bishoonen.it) presentano il primo episodio dell'unica serie robotica dialettale genovese! enjoy it.

Heineken jamming festival 2007 - day 1.

Parto da Milano alle 11 con un botto e mezzo di cose nella testa ed un unica certezza...ci sarà traffico!!!
Ho un' intervista con gli Stone Sour alle 15.30, "beh dai...ce la posso fare".
Alle 15 Barbara di Roadrunner mi chiede dove sono ed io molto imbrazzato sudato e incazzato dico "intorno all'area del festival" e lei "tieni duro e un casijnop ma ce la puoi fare!"
Parcheggio a 2 km dal Parco, piove, sono in ritardo per colpa del traffico e non ho neanche mangiato!
La Anto mi manda un messaggio e mi chiede "com'è il festival?" io le rispondo "odio tutti e tutto!"...tra me e me penso "ideona farlo qui l'heineklen!!!"

Prima Barbara e poi Shawn, il bassista degli SS mi accolgono al festival. Intervista perfetta, ho un nuovo "amico" famoso. ah ah ah.

Finalmente mangio e cerco di orientarmi nell'immenso backstage e capiso che si sono fatte le cose in grande! Vado dal palco a guardarmi un po' di Mastodoon e solo in quel momento mi rendo conto che nonostante trovare quella location, parcheggiare, albergare sia un fottuto delirio, è sicuramente l'area più bella nella quale abbia mai visto un festival.

Mi avvicino al palco B, cominciando ad impratichirmi tra le vie ed i passaggi della "città" nella quale sarei dovuto stare per tre giorni. Arrivo in tempo per vedere gli Extrema...ragazzi complimenti! Prorpio un bello show!

Ritorno dal main stage, vedo gli Stone sour...rimango colpito dalla telecaster di John accessoriata con pick up attivi...strano molto strano ma la resa è buona...
Saluto l'ufficio stampa dell'heineken dove con le splendide Manu, Jessica, Lara, Elena, Anna ci facciamo 4 chicchere e du risate. Vado a cenare nell'ospitatlity heineken. Sempre lussuosa, la birra spillata sempre in quel modo fantastico, mi fa ridere il contrasto tra tutta questa precisione e le immagini trasmesse dagli schermi con su gli Slayer che capottano l'audience festivaliera nonostante l'inizio del concerto com mezz'ora di ritardo..

Dopo il disio ecco gli Iron! Different World è la prima...cazzo mi avevano detto che facevano le canzoni dal quinto al nono disco....vabbeh!
Dopo i primi tre pezzi realizzo:"Hey Edo, smettila di contare le luci della scenografia...sveglia!!!! hai il pass, vai nel pit a vedere da vicino le dita dei maiden che ci stai impazzendo."""

Arrivo giusto in tempo:"Wratchild!!!!" Dickinson spara un urlo pazzesco durante l'assolo, ben più alto e aggressivo della versione del disco, Adrian e Dave si voltano stupiti a guardare Bruce veramente divertito dal pubblico e dalla serata.

Scream for me Veneziaaaaa!!!! Pelle d'oca! L'impressione e che ci sia in atto una sorta di "ce l'hai" tra i membri della band che quando possono, si toccano e si indicano in modo curioso.
Bruce annuncia che l'Italia è un posto particolare per i Maiden e che sono ben 25 anni che è uscito The numer of the beast e ci regala "Children of The Damned".

Poi, di pezzone in pezzone, passando per una molto sentita Fear of the dark,



concludono la prima parte con Iron Maiden con tanto di carro armato spettacolo spettacolo che spunta alle spalle del batterista.
Bruce rientra e quasi non riesce a parlare a causa del frastuono e del tifo della caldissima arena.
Guardo il cielo e vedo gli aerei che atterrano a Venezia illuminati dai lampi (no, ancora acqua no!!!!)
Annuncia che stanno costruenedo una piramide e che l'anno prossimo torneranno con qualcosa di più egizio.....mamma un tour dedicato a Powerslave??? pelle d'oca!
"What's the time?" "What's the time? "...."it's 2 minute to midnight!!!!!" oh mio dio!!!! Nicko non è molto in forma, sembra che suoni con il cuore, visti diversi errori acluni dei quali seguiti da acchitacce di Steve Harris negli occhi del quale si leggeva chiaramente "Niko cazzo stai facendo?"
Hallowed by thy name per concludere...Grazie Iron, bella serata!

Esco dal parco con la pelle ancora accapponata e mi lanco alla ricerca dell'albergo.
Certyo che dopo l'intensa giornata, la stanchezza, i mille chilometri fatti a piedi ele tristementi famose aree industriali attraversate scoprire che il proprio albergo è a Malcontenta a 10 km da Mestre, non migliora il mio umore...cazzo però Fear of the dark

13 giugno 2007

Apres la classe - Paris

FFFIIIIIESTAAAAAAAAA!!!!

No patchuko Tonight


Al contrario delle voci che giravano incontrollate vi informo che questa sera non ci sarà nessuna festa inna Patchuko Stylee.


Stavamo attendendo delle risposte da parte di "nuovi arrivati" in zona tigullina, che dovevano farci capire a parole le loro intenzioni a proposito di una serata in collaborazione con noi, fissata per il 13/06 della quale attendevamo conferme, invece, come dei simpatici animaletti, hanno preferito il mutismo assoluto (coda di paglia?)


L'annuncio un po' stuzzicante apparso sul sito http://www.patchuko.com/ "...13/06..." è stato subito rimosso, quindi spero che nessuno stasera vada a cercare il Patchuko da qualche parte.


Per quanto ci riguarda abbiamo diversa carne al fuoco oltre ad alcune serate già fissate per quest'estate...di alcune rimane da discutere i dettagli, per altre, un po' più grosse, siamo ancora un po' indietro. Speriamo di non deludervi, ce la stiamo mettendo tutta.


12 giugno 2007

Ho visto i White Stripes giovedì all'Idroscalo.

Ancora traumatizzato dai due giorni al Gods, tremo al pensiero di tornare all'idroscalo, tra l'altro il tempo ballerino del pomeriggio non promette che altro fottuto fango!!!!

Arrivo in dannato ritardo al concerto a causa di alcune puntate dello show mattutino di Rock Fm condotto da Chuck Bird, "Early Bird Special", che avevano bisogno del mio indispensabile tocco per poter andare in onda.

Con ancora Etna e Vesuvio in piena attività (vedi finale di post precedente) rimetto i famosi boots infangati tanto odiati dagli autisti di tour bus e mi fiondo nell'arena.
La leggera spruzzata di ghiaietta non riesce a nascondere lo scempio fangoso, la palude della morte, l'acquitrino dannato che il Gods aveva creato pochi giorni prima.

Il nuovo singolo Icky Thump fa da colonna sonora al panino con salamella e birretta.

Fatevene un'idea...




Il concerto credo sia stato straordinario. Confermo sempre più la mia stima per Jack White, il cantante chitarrista che riesce con il supporto della sola batteria stralunata di Meg White a creare un impatto sonoro che riesce a non fare sentire la mancanza di altri strumentisti.

C'è una grande forza nei riff proposti da Jack oltre ad una curiosa quanto geniale scelta di suoni e strumenti...

Per chi mastica di strumenti:
Molte canzoni sono state suonate con una dobro con la cassa tappata e le corde baritone con accordatura aperta e slide. La maggiorparte con la tipica Eastwood Airline 2 p bianca e rossa
.


Mi sento per la prima volta di spendere una parola buona anche per Meg. Il suo contributo al combo sonoro creato dai "fratelli" White, finisce per colpirmi più emozionalmente che ritmicamente, facendomi sorvolare fino a quasi apprezzare gli svarioni ritmici, le accellerazioni e i rallentamenti che manderebbero in crisi depressiva qualsiasi metronomo.

Manca il pianoforte, lo strumento che ha caratterizzato molte delle canzoni dell'ormai penultimo Get Behind Me Satan, ma JAck con una ritmica acida reintepreta My Doorbell ed altre nelle quali era necessario, con i suoi soliti riffoni generando ulteriori sorprese.





Un bel concerto dove i suoni country folk, si mescolano con quelli blues e hard blues conditi da una giusta dose di distorsione nuova ma vintage ed una buona dose d'inquetudine. Quasi superflua Seven Nation Army.

08 giugno 2007

Gods of Metal 07 part one second day.

A Milano splende il sole, ma sono sicuro che il fango all'Idroscalo sarà un compagno del quale non faremo a meno. Opto per le "gomme da bagnato" nonostante il caldo e mi rilancio nella bolgia infernale.
Avevo due appuntamenti sovrapposti. Dream Theater e Synphony X. Elena e Barabara, quest'ultima un po' in sbattimento, mi sequestrano e mi portano nei pressi dell'autobus sul quale mi attende il mio da li a poco amico James Labrie. Ok, prima i Dream.
L'autista mi dice che con quegli scarponcini infangati sull'autobus non ci salgo..io li faccio notare che toglierli potrebbe essere peggio, ma il temerario, preferisce che il mio incontro con James avvenga scalzo.
James è molto disponibile, confesso che me lo aspettavo un po' più freddo. Ci siamo fatti sta chiaccherata, salutino video e dopo i 15 minuti concordati me ne vado scortato dalla gentilissima Elena. Mi sento con Pamela di Kizmyaz che mi dice che i Symphony sono distrutti e che l'intervista è meglio di no...tra me e me penso...Garavelli mi scuoia!!!!!
Faccio un salto nell'area sotto il palco dove vengo assalito da un aria calda e puzzolente a metà tra fango, sudore, urina e puzza di piedi che sale dal terreno appiccicoso. Mi viene quasi va vomitare e decido di tornare nel backstage...non ho più il fisico di una volta.

L'ignoranza scattata a colpi di birrette il giorno prima per esorcizzare la pioggia, unita al viaggio in notturna, i decibel e quan'taltro mi spingono all'uso di un moment. Presa la pasticca guardo finire i Dimmu Borgir dal palco...va beh, non mi esprimo, ho visto troppo poco.
Mi rilasso mezz'oretta nel backstage dove mi preparo all'importante incontro con il bassista dei Black Sabbath Geezer Butler.

L'ora x arriva. Vengo raccattato dalla grandissima Martina che mi porta presso il tour bus di Geezer poco dopo aver assistito al tentativo di corruzione da parte di Cerati verso discografici vari, per ottenere l'inrtervista con Iommi al posto di RJ Dio.
"Martina, è vero che non devo levarmi le scarpe?" "Certo Edo penso proprio che non ci siano problemi"..."Hey man, will take off your boots please???" "Va bene signor tour manager degli Heaven and Hell", considerata la sua gentilezza britannica quasi mi levavo anche le calze. Dicendogli che mi sentivo un po' indiano e facenddogli un saluto a mani giunte con inchino suscito in lui una risatina che non può che essere ben augurante.

Imbarazzante trovarsi davati a uno dei nostri padri in calze, ma l'intervista va molto bene. Gzr risponde a tutte le domande in modo esauriente anche se non in modo molto loquace. Anche lui rimane colpito dal mio nuovo aggeggino che registra, anzi il tour manager mi fa notare che la hhb è un'ottima marca. "Enjoy the show" certo Geezer che mi godrò lo spettacolo!!!

Scendo dal bus con la voglia di fare festa, ma preferisco lasciare agisre in pace il moment e mi trattengo.
Incontro Max: "Oh Buongiorno DeRiu...sono le 20.30 e devi ancora fare colazione????? complimenti per serata di ieri!!!!"

Nel backstage la mitica Barbara Caserta mi suggerisce di chiedere al cantante dei Dimmu un id. Pessima idea, il ragazzo si mostra duro e puro e mi dice che lui non fà certe cose. Io penso "Ok, fanculo, resta sul fico..." e poi , "cazzo assomiglia a uno dei Pali e Dispari" .

I Dream suonano tutto il primo disco...sticazzi. roba da appassionati...io nonlo sono ma apprezzo molto il loro show.

Gli Heaven and Hell, un po' come i deep purple qualche mese fà, hanno fatto vedere che la vecchiaia non influisce un granchè sul rock n roll.

Dio in splendida forma salta su e giù sui gradini della sua esistenza tra quello degli attuali 65 a quello dei passati, anche se non sembra 25.
Iommy sembra sentire il calore del pubblico. Ogni tanto ha alzato addirittura un braccio verso la folla....non è da lui!!!! Il mio amico Geezer essenziale preciso e potente come al solito, Vinni Appice....ho finito gli aggettvi superlativi....

Finale nello stand di Rock Hard con Tommy Massara, Davidone, Barbara Caserta, Fulvio ecc eccc...alla prossima.

Ho due ciocche nei talloni che ho robattezzato etna e vesuvio!!!!auch, il dolce dolore del rock n roll!!!!

07 giugno 2007

I Rose Tatoo ospiti speciali come opening act dei Guns n Roses in Australia.

La storica punk band australiana aprirà le date dei Guns N Roses per la tourneè che partirà il 10 giugno da Perth e si prortrarrà sino al 23 giugno per il concerto conclusivo a Sydney.

Rose Tatoo 2005 Waken Festival



I Rose Tatoo sono una band molto importante per i Guns N Roses. I californiani scelsero infatti di coverizzare, nel celeberrimo ep d'esordio "Live!?@#like a suicide", il loro inno generazionale Nice Boys "don't play rock n roll".

Guns n roses (Music Machine, 11.03.1986)



Occhio ai video su Internet...c'è puzza di jam session...

06 giugno 2007

Vinnie Appice (Heaven and hell) solo @ Gods of metal 2007

Gods of Metal 2007 part 1 - giorno 1

Il mio Gods comincia venerdì pomeriggio quando passando dalla sede di R 101 entro in possesso del nuovissimo microfono della hhb con hard disk integrato, pensato praticamente solo per le interviste in esterna.

Ore 17 appuntamento al Crowne Hotel di S.Donato dove Nico (sony/bmg) mi accoglie e dopo quattro chiacchere calcistiche, mi informa che gli Scorpions sono in ritardo di un' ora.
Entriamo nel lussuoso albergo insieme a Simone di Metal Hammer e appena entriamo in contatto con i colleghi parte subito uno scambio di informazioni a proposito di Chinese Democracy.
Dopo la press conference e l'intervista fatta dalla grandissima Barbara Caserta (un "kiss" Barbra e w i gatti che suonano la batteria) di Rock Hard è il mio turno. I tedeschi sono di una gentilezza esemplare e i 10 minuti di intervista diventano 15 in totale relax tra band, discografici, ecc ecc. Thanx Guys.

La Bea mi rassicura...."intanto domani non piove!"
Muso della Fiesta verso Chiavari per sistemare un paio di cose e parlare con un paio di "patchuko mate" perchè domani alle 15 devo essere all'Idroscalo.

PIOVE a DIROTTO! Non ti ho mai pensato così tanto Bea! Quel grigiore milanese che non passa mai...il tormentone diventa:" mah...sembra che si apra un po" riferendoci ad uno squarcio di luce solare visto tra le nubi, durato un secondo.

Incontro quasi subito Renato e Giuseppina (sony/bmg) con i quali scambio quattro amichevoli chicchere in attesa dei Velvet revolver...in ritardo di un'ora. Saluto anche Simon e i ragazzi www.velvetrevolver.it, i quali mi hanno gentilmente mandato delle foto che mostrerò nel prossimo post.
Giuseppina mi mette nelle mani di Lorraine, che mi scorta nel back stage...in un secondo mi ritrovo tra "i miei amici" Slash Duff e Dave.
"Chi vuoi intervistare?" mi chiede Lorraine e io "tutti non è possibile?" e lei "ok capisco come sono messi". Saluto Slash, e mi presento a Dave. I due si allontanano subito per andare a firmare chitarre al tavolo Gisbon e mi trovo a tu per tu con un pezzo della mia giovinezza: Duff Mc Kagan. Molto più simpatico e disponibile di quanto credessi...tra l' altro è la prima volta che ad un festival intervisto qualcuno per primo!!!! Durante l'intervista mi è squillato il cellulare (Ciao Max) e sono entrati ed usciti Dave e Slash dal camerino più volte..quest'ultimo si è pure messo a strimpellare quasi a farmi da base all'intervista, nella registrazione lo si sente e presto lo sentirete anche voi.
Per "colpa" di Duff perdo Thin LIzzy (Renato mi ha assicurato che hanno fatto un bello show) e White Lion.



Mi schiero insieme a Numa Acamporas e Max De Riu dal mixer per godermi gli Scorpions....ma piove, piove, piove!
Che devo dire...Bravi, generosi. L'assolo di basso se lo potevano risparmiare, ma il resto è tutto degno di nota. Le canzoni nuove tratte da Humanity, sono state suonate con la stessa grinta del disco e i classici che hanno mandato in subbuglio l'infangata arena dell'Idroscalo. Sbaglio o non hanno fatto Wind of Change? Meglio, hanno fatto Tease me please me. Chiusura del primo set affidata a Dynamite. Chiusura definitiva con Rock you like a hurricane.



Mi cambio la maglietta e partono i VR. La prima è Let it roll, già una delle mie preferite tra gli inediti del disco Libertad che uscirà a fine giugno. Un concerto che non mi manda via di testa...forse la pioggia. Ora ne ho la certezza, per il mio modestissimo parere è Scott Weiland a non convincermi. Il suo concerto è stato buono. Si è dimenato, ha cantato, ha retto il palco, anche se l'inseparabile megafono, lo aiuta a levarsi da un sacco di impicci melodici.
Le canzoni nuove mi danno le stesse sensazioni di quelle vecchie. Bei riff, begli arrangiamenti, ma le linee melodiche della voce spengono un po' il mio entusiasmio. Sono comunque rimasto positivamente colpito da quasi tutte le nuove canzoni e dalla versione rock di Psychio killer dei Talkin Heads. Il premio come pezzo più bello che è stato suonato in tutto il concerto, mi spiace ma spetta ancora a It's so easy. Belle anche le altre "cover" di Gnr e Stp quali Mr. Brownstone dei primi, Vasoline e Sex Type thing dei secondi.
Anche i suoni delle chitarre non mi hanno convinto. Nell'intervista, Duff mi ha spiegato un paio di cose sulla scelta dei suoni che hanno fatto insieme al nuovo produttore. L'impressione è che Slash avesse un suono meno caldo e fluido del solito. Non mi ha fatto lacrimare Wish you were here (però la Gibson doubleneck è sempre la Gibson doubleneck) perchè, oltre ad avergliela già sentita fare, la considero una cover piuttosto banale, ma è l'ennesimo mio parere, forse, come tutti i fan accaniti, so di poter pretendere di più, di essere shokkato e sorpreso come lo fui in altre situazioni. Decisamente convincenti invece Set Me Free e Slither.



I Motley Crue, hanno fatto un bello show. Forse un po' meno pompato della scorsa volta a Bologna dove l'atmosfera era veramente surreale. Il viaggio tra le hit dei californiani è cominciato con Dr Feelgood e si è districato tra Live Wire, Shout '93, Home sweet home, Wild side, Primal Scream, Grils girls girls. Divertente l'intervento di Jozie, una ballerina che oltre a mostrarci le natiche ha scambiato qualche parola in italiano con il pubblico, dicendo frasi del tipo "mhmhmh siete tutti bagnati" oppure "questa sera i Motley Crue si scoperanno tutte le vostre donne.." oppure "lo sai che Nikki Sixx ha il nonno siciliano" ecc ecc. dopo aver portato la chitarra a "Vincenzo" Neil ed esserselo limonato un momento, è uscita di scena lasciando spazio a Don't go away mad.
Vincenzo ha anche cannato Sick Love song, cominciando a cantare il bridge e il ritornello un giro prima, accorgendosene molto in ritardo...quasi nessuno se n'è accorto.
Tommy Lee non ha fatto l'assolo...un po' ci sono rimasto male, ma pare fosse un po' bevuto e nella migliore tradizione italiana, si è messo a urlare al Creatore quando lo considerasse di razza suina per ben tre volte di fila, abbastanza gratuitamente!

Fango ovunque. Torno a Chiavari per rimettermi in forma. Domani è un'altra giornata piena.

05 giugno 2007

Qualche foto del "mio" Gods of Metal 2007

La
Les Paul "Slash"
nel camerino, pronta per essere portata on stage.

Duff Mc Kagan

( è la seconda foto che faccio con lui e in entrambi i casi lo scatto è avvenuto mentre stavo chiudendo gli occhi!!!!)

The Scorpions. Rudolf, Klaus, Matthias

VR on stage!


Poi scriverò anche la recensione...scusate il tempo è poco.

Velvet Revolver - The last fight live@gods of metal italy 6-2-07

C'è un nuovo sito sul quale discutere dei VR:
www.velvetrevolver.it

1-2-3-4, Dee Dee!



Tra poco parlerò del Gods vio mostrerò alcune foto ecc ecc....

Un piccolo post per ricordare una persona che come dice la sua biografia, ha, tra le altre cose, fatto parte dei Ramones.

Douglas Glenn Colvin (18 settembre 1952 ; 5 giugno 2002) " , ha speso la sua vita veramente spericolata, tra gli eccessi dei quartieri malfamati di una New York in subbuglio tra crisi di identità, scontri con puttane, trans, spacciatori e bandmate, oltre a scrivere alcune tra le pagine più leggendarie della storia del rock.


Dee Dee ha vinto. Pur essendo una persona emarginata e piena di problemi sul quale nessuno avrebbe scommesso un soldo, ha dimostrato di essere un grande artista, uno che è andato veramente controcorrente addirittura verso gli stessi Ramones che imponevano un certo look, ma che un po' gli hanno anche salvato la vita.
Dee Dee ha perso. Aveva giurato che non avrebbe mai concesso al mondo quello che il mondo più si aspettava da lui, ossia una sua morte per droga. Si era ripulito, ma poi è stata la più "classica" delle overdosi a portarcelo via.

Ovunque tu sia, grazie Dee Dee!

04 giugno 2007

Gods 2007 part one

Domani le mie impressioni e come l'ho vissuto..."anteprima" stasera dalle 18 alle 19 su rock fm!