22 dicembre 2008

The john Fear al Matteotti di S. VIttoria

Venerdì sera 19/12



Arrivo come di consuetudine in ritardo al soundcheck per il concerto de The John Fear al circolo Matteotti..."hey ragazzi c'era traffico in tangenziale a milano...e in autostrada un camion...e poi sono passato da casa a prendere il tuo cd, ma non te lo posso dare adesso....." è bello sapere che anche se ancora un po' traballante dal punto di vista dell'equilibrio, avremo dinuovo il nostro solidissimo Massi Carre al basso. Facciamo il souncheck insieme a Mikke con quella rilassatezza e quella sintonia che si crea quando persone un po' grandicelle che si conoscono da tempo, cercano di fare del loro meglio nel minor tempo possibile, per tirare fuori il giusto sound da quell'impianto, nonostante la situazione sia, per ovvi motivi, casereccia ( e certe volte è bello così).



Desiderionero legge bene il myspace dei the john fear (www.myspace.com/thejohnfear), sul quale erroneamente ho scritto che avremmo suonato alle 20. Arriva puntuale e si becca il soundcheck, data la sua abilità fotografica decidiamo di ammazzare il tempo facendo qualche scatto di gruppo.




Dopo la bella cena a pasta ai funghi, polenta e vino rosso arrivano i ragazzi di Thismag.it, una rivista musicale su internet, che vedrà la luce il giorno di Natale, con i quali ci spariamo subito una bella intervista e diversi scatti.

Il concerto va bene. Sono fiero della band e anche se non so se suoneremo mai un concerto perfetto, sono molto contento della grossa carica che riusciamo sempre ad esprimere dal vivo. Le nostre canzoni sembrano coinvolgere l'audience, speriamo che sia così.



Ad un tratto, non chiedetemi perchè, quasi sul finale dello show, cominciamo a suonare "Get up Stand up" di Marley...nessuno di noi l'ha mai suonata...la facciamo tutta sino alla fine improvvisandola al 100%. Curioso divertente e molto rock n roll...adoro queste cose perchè rendono lo show imprevedibile . Finiamo il set inanellando la nostra "Da Monsta", che ancora una volta tocca le corde emozionali di alcuni i quali finito il concerto vogliono saperne di più, alla nostra versione di "Anarchy in Uk". Mikke ci guarda " eddai fatene ancora una...." spariamo una "Breed" ai 200 km/h e a casa tutti contenti!

Un grazie a chi è venuto e un grazie a tutto lo staff del Matteotti, veramente dei folli! ed è bello così!

1 commento:

Anonimo ha detto...

=) Ma sì, dai, due ore e mezza in più in compagnia, scattando e chiacchierando, male non fanno sicuro.
Ci si rivede e risente il 5 all'Oasi, per una bella suonata ed un'altra serie di foto a tradimento e non.
Ancora auguri!